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Le domande da fare a chi ti vende l'AI. Anche a me.

Un fornitore serio risponde a tutte. Uno che gira intorno a più di due, ti sta vendendo una cosa che non ha ancora capito. Stampa questa pagina e portala agli incontri.

Parte 1

Cosa scrivere prima di chiamare chiunque.

Mezza pagina, scritta da te. Serve a farti fare preventivi confrontabili invece di quattro proposte che parlano di cose diverse. Senza questa, ogni fornitore ti proporrà quello che sa fare lui.

Il processo, non la tecnologia
Quale attività, esattamente. Non «vogliamo usare l'AI», ma «ogni pratica edilizia ci porta via mezza giornata di computo». Se non riesci a scriverlo in una frase, il problema non è ancora chiaro.
Quanto costa oggi
Ore a settimana, moltiplicate per chi le fa. Un numero approssimativo va bene: serve a capire se il gioco vale la candela, e a smascherare i progetti che costano più del problema.
Chi lo fa adesso e chi lo controlla
Nome e ruolo. Se il controllo non esiste, quello è il primo problema da risolvere — prima dell'automazione.
Cosa non deve cambiare
Il gestionale, il formato dei documenti che consegni, le abitudini del cliente. Scriverlo prima evita di scoprire a metà progetto che il fornitore aveva previsto di cambiare tutto.
Come si capisce che ha funzionato
Una misura sola, verificabile in tre mesi. «Meno stress» non è una misura. «Da sei ore a due per pratica» lo è.

Parte 2

Le dodici domande.

Falle a tutti i fornitori che stai valutando, nello stesso ordine. Le differenze nelle risposte contano più delle risposte stesse.

  1. Cosa succede se l'AI sbaglia? Chi se ne accorge, come, e chi risponde verso il cliente finale. Se la risposta è «non sbaglia», la conversazione può finire lì.
  2. Dove finiscono i miei dati? Su quali server, in quale Paese, con quale contratto. Per uno studio che tratta dati di terzi non è una curiosità tecnica: è una responsabilità tua, non del fornitore.
  3. I miei documenti servono ad addestrare qualcosa? Deve essere scritto nel contratto, non promesso a voce.
  4. Se ci lasciamo domani, cosa mi resta? I dati esportabili in un formato leggibile, le procedure scritte, gli accessi. Se la risposta è «resta tutto sulla nostra piattaforma», stai affittando, non costruendo.
  5. Quanto costa il secondo anno? Molti preventivi sono bassi sul setup e alti sul canone. Chiedi il costo su tre anni, non su tre mesi.
  6. Chi lo manterrà quando cambierà qualcosa? I prezzari cambiano, le normative cambiano, i software si aggiornano. Chi mette mano e a che tariffa.
  7. Il mio team cosa deve imparare? Quante ore di formazione, per quante persone, incluse o a parte. Un sistema che sa usare solo il fornitore è un sistema che non hai.
  8. Mi fai vedere una cosa che avete fatto, funzionante? Non le slide: lo schermo. Se non possono per riservatezza, che ti mostrino lo stesso flusso su dati inventati.
  9. Cosa fa il sistema quando non è sicuro? Segnala il dubbio o tira a indovinare? È la domanda che separa gli strumenti utili da quelli pericolosi, e quasi nessuno la fa.
  10. Quanto ci vuole per il primo risultato visibile? Non la fine del progetto: la prima cosa che vedi funzionare. Se non sanno dirlo, non hanno un metodo.
  11. Cosa vi serve da noi, e quante ore? Ogni progetto costa tempo anche a te. Chi non lo dichiara sta nascondendo un costo che scoprirai dopo.
  12. C'è un caso in cui mi direste di non farlo? Se non esiste, o venderebbero qualsiasi cosa a chiunque, o non hanno mai lavorato abbastanza a lungo per incontrare un progetto sbagliato.

Parte 3

Le risposte che devono farti scappare.

  • «Ci pensa tutto l'AI» Nel lavoro professionale qualcuno deve controllare e firmare. Chi promette il pilota automatico o non ha capito il tuo mestiere, o sa che non lo userai mai davvero così.
  • «Percentuali di efficienza» senza dire su cosa «+40% di produttività» misurato dove, su quante persone, in quanto tempo? I numeri che non si possono verificare valgono quanto quelli inventati — spesso lo sono.
  • «Prima installiamo, poi vediamo» Se nessuno vuole guardare come lavori adesso, ti stanno vendendo un prodotto da catalogo con addosso il tuo nome.
  • Un preventivo unico per un progetto lungo Chi non riesce a spezzare il lavoro in blocchi con un prezzo ciascuno, o non ha capito il perimetro, o vuole che tu non possa fermarti a metà.
  • «Il gestionale lo cambiamo» A volte è vero e necessario. Molto più spesso è il fornitore che porta te dentro il suo mondo, e il costo vero è il trasloco, non l'AI.

Un avvertimento onesto. Questa pagina è scritta da un fornitore. Usala anche contro di me: se in un nostro incontro giro intorno a una di queste domande, hai il diritto di dirmelo e di andare da un altro.

Parte 4

Come confrontare due preventivi che sembrano diversi.

Riportali entrambi sulla stessa unità: costo totale su tre anni, setup più canoni più le ore che ci metterai tu. Quasi sempre l'ordine si ribalta rispetto al prezzo di copertina.

Poi guarda una cosa sola: cosa resta a te se il rapporto finisce. Un sistema che ti lascia procedure scritte e dati esportabili vale di più di uno che costa meno e ti tiene legato. La differenza si vede al terzo anno, quando cambiare fornitore diventa o una decisione o una condanna.